RINNOVO PER L’ASSISTENTE SIMONE HALABI

Simone Halabi è il secondo rinnovo nello staff tecnico per Lissone Interni Bernareggio99, dopo il capo allenatore è il turno di uno dei due assistenti.

Sotto una sua intervista:

Ciao Simone, da settembre sarai al terzo anno come assistente nella nostra prima squadra di Bernareggio, dopo la prima stagione con Paolo Galbiati (ora in Auxilium Torino in serie A) e la seconda con Marco Cardani, sai spiegare le differenze che hai trovato a lavorare in palestra con entrambi ?

Innanzitutto, prima di descrivere alcune loro differenze nel modo di lavorare, sono tenuto ad attribuire la massima riconoscenza a Paolo Galbiati, ovvero colui che in passato mi ha fortemente voluto all’Olimpia Milano. 
Nella penultima stagione con Galbiati raggiungemmo le finali nazionali U20 e disputammo un campionato di altissimo livello con la C Gold. Quest’anno invece, dopo i primissimi giorni di adattamento al nuovo modo di lavorare dell’allenatore, posso dire che sono entrato ben presto in sintonia con Marco Cardani, con cui sapete benissimo come è finita la stagione! 
La differenza più evidente fra questi due ottimi allenatori è legata all’impatto emotivo che presentano sia in allenamento sia in partita. 
Paolo Galbiati è un sanguigno, un grandissimo lavoratore, con una capacità di mantenere alta l’intensità e l’attenzione nell’allenamento che in pochi hanno, oltre a saper cambiare i piani in base alle esigenze durante la partita. 
Marco Cardani è un programmatore, con grandi doti di pianificazione del lavoro settimanale ed un’ottima preparazione nel dettaglio delle specifiche situazioni. 
Entrambi gli allenatori, sin dal primo giorno, mi hanno affidato la totale responsabilità per quanto riguarda la preparazione delle partite e l’analisi degli avversari con l’obiettivo di dare prima allo staff e successivamente alla squadra tutte le informazioni necessarie per sentirsi preparati. Importante è anche il lavoro sul contro obiettivo dell’allenamento. 
Sicuramente, nonostante le loro diversità, non posso far altro che ritenermi fortunato per aver contribuito alla buona riuscita del lavoro e di esser stato al loro fianco in questi ultimi due anni. 

Nei due anni appena trascorsi quali sono i tuoi giocatori che ti hanno impressionato di più ?

Questa è una domanda “scomoda”, perché tutti i giocatori con cui ho avuto la fortuna di stare in questi ultimi due anni sono stati speciali per un motivo o per l’altro. Molti mi hanno impressionato tecnicamente, molti atleticamente, alcuni per la buona comprensione del gioco, alcuni per l’esperienza ed il loro passato, altri ancora umanamente e per la grande capacità di stare in un gruppo mettendosi sempre al servizio della squadra. 
Senza andare lontano nel tempo, mi è più semplice parlare della stagione appena trascorsa. Esponenziali sono stati i miglioramenti di Toffali e Menezes. Il primo riconosciuto inizialmente solo come grande attaccante, nel finale di stagione è stato determinante anche come difensore sulla palla. Per quanto riguarda Menezes invece è da sottolineare la crescita costante nel corso della stagione, passando da un minutaggio ridotto ad essere in quintetto base e spaccare (con 4/4 da 3 pti nel primo quarto) gara 2 di finale playoff; dimostrandosi il tipico under che ogni allenatore apprezzerebbe.
Parlando dei senior uscenti, rinunce sofferte nel roster 2017-2018 saranno quelle di Christian Digiuliomaria al quale va riconosciuto di aver giocato gran parte dei playoff con un serio infortunio al menisco e di Simone Digianvittorio, giocatore dal cuore smisurato e compagno di squadra ideale. 
Inoltre, ho sempre pensato che in ogni progetto sia la qualità delle persone il fattore vincente e che per vincere i campionati sia necessario disporre oltre che di buoni giocatori anche di grandi uomini, ed in questo capitan Bossola e De Bettin ne sono la dimostrazione. 

In questa stagione, quali sono stati per te i momenti chiave ?

Il primo momento chiave degno di nota è la vittoria sul campo di Piadena alla terza di campionato. Vittoria che ha riportato morale dopo le prime due sconfitte iniziali, permettendoci di tornare ad allenarci con entusiasmo e creando la serie di 16 vittorie consecutive (record societario) che ci ha dato la consapevolezza di poter arrivare fino in fondo.
Da sottolineare anche il -20 all’intervallo di gara 2 di semifinale a Gazzada, ribaltato nel secondo tempo con una prova di carattere superlativa. 
La serie di finale contro l’Omnia Pavia ha presentato in ogni gara un momento chiave, ad esempio in gara 4 si può parlare di quello decisivo quando, sul -20 (e dopo l’espulsione di Digiuliomaria), la squadra si è compattata recuperando punto su punto ed andando a vincere una partita che nessuno di noi potrà mai dimenticare. 

Adesso nuovo campionato con nuove squadre (tranne Olginate), ne conosci già qualcuna ?

Si, conosco alcune delle squadre inserite all’interno del nostro girone (probabilmente il più difficile). 
Il salto di categoria sarà molto complicato in quanto troveremo professionisti estremamente più preparati sotto ogni punto di vista.
Inoltre, affronteremo giocatori molto più esperti dato che l’età media della nostra squadra si abbasserà notevolmente. Questo però darà la possibilità di far crescere i nostri giovani nel terzo campionato nazionale, portando avanti il progetto tra la Pallacanestro Bernareggio e l’Olimpia Milano. 
La difficoltà maggiore sarà quella di ambientarci il prima possibile in un nuovo campionato, in cui molti di noi ancora non hanno un vissuto. Dovremo allenarci come la competizione richiede ed essere estremamente esigenti con noi stessi. 
Senza mai perdere entusiasmo nel corso delle difficoltà che sicuramente incontreremo, dovremo essere in grado di trasformare eventuali problemi in opportunità. 

Oltre a fare l’assistente a Bernareggio che ruoli occuperai nel settore giovanile di Milano ?

Nel settore giovanile dell’Olimpia Milano sarò vice allenatore del gruppo U14. Gruppo che quest’anno ha disputato un eccellente campionato e che ha visto crescere molti elementi della squadra. È molto stimolante aver la possibilità di allenare sia all’interno di un gruppo “senior”, sia a livello giovanile. 
Non vedo l’ora di cominciare anche con loro. 

Fai un saluto ai tifosi Reds!

Ai tifosi chiedo di sostenere i ragazzi durante l’arco della stagione. Nella serie playoff siete stati stupendi. 
A presto e forza Reds!!!

Lissone Interni Bernareggio

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