27 Aprile 2012
Splendido successo per i reds versione 98 che tra le mura amiche superano Terno d'Isola agganciando i bergamaschi (comunque avanti per la differenza canestri nelle due gare) all'ottavo posto in classifica. Vittoria pesante per i ragazzi di coach Bonacina, perchè arrivata in rimonta e perchè rappresenta una "prima volta rosa" contro una squadra che li precede in classifica.
Partita che doveva essere una battaglia e battaglia è stata tra due squadre toste e due allenatori che le mettono in campo in maniera simile, ovvero con un'idea di basket che mette l'intensità e le letture in primo piano, insomma i ragazzi quindi e la loro crescita.
L'avvio di gara è subito equilibrato con un'alternanza impazzita al comando fra reds e isolani: per Bernareggio è il solito pirata Jack Greco Sparrow a fare il bello e il cattivo tempo: 12 punti tutti nei primi dieci minuti, una miriade di palloni recuperati, toccati, sporcati, la faccia tosta che più tosta non si può, una grinta che lo rende un gigante ma anche forzature fuori ritmo e falli inutili...croce e delizia insomma ma un fosforo che alimenta la squadra. Gli altri lo seguono: Fish, in sordina nei primi possessi, alza il gomito lì sotto e si fa sentire contro la fisicità di Terno, Marco si prende i suoi tiri che per il momento, però, escono più che entrare. Risultato: 18-14 alla prima pausa.
Secondo quarto da incubo: Bergamo banchetta sotto il nostro tabellone, acchiappa una miriade di rimbalzi d'attacco, produce tiri da un centimetro in successione complici i regali difensivi dei reds e sfrutta dall'altra parte le forzature dei biancorossi che spesso si trasformano in contropiedi degli ospiti. Risultato bis: andiamo al riposo lungo sotto, 31-36, troppo molli nell'approccio difensivo, troppo timidi in attacco dove non attacchiamo quasi mai il ferro e, quando succede, sbagliamo un paio di incredibili rigori a porta vuota.
Negli spogliatoi il coach chiede una cosa semplice: ascoltate il vostro cuore e fatelo battere più forte e si dichiara tranquillo perchè sa di avere una cosa in più degli avversari, ovvero i suoi ragazzi.
La ripresa ha un'altra faccia: i tagli vicino a canestro degli isolani li spezziamo mettendo il corpo e il coraggio, le ricezioni vicino al ferro le raddoppiamo, la loro metàcampo la invadiamo con la pressione e la voglia di mostrare che certe partite che devi vincere le vinci e basta. Marco fa il leader e con due bombe in fila ci riporta a contatto, Sam si sblocca quando serve, Leo fa un partitone silenzioso con mille cose utilissime che non entrano nelle statistiche e 6 punti pesantissimi e Mario torna a fare il Mario, ovvero un muro difensivo che non ha paura di nulla. L'inerzia svolta e siamo pronti alla volata con Pippo e Marco che danno una mano enorme dentro e fuori dal campo facendosi sentire più di tutti a fare il tifo insieme a Marelli che, seppur in una serata in campo storta, in panca si danna come un leone per dare la solita grande mano a tutti.
Ultimi cinque minuti e clima infuocato anche sugli spalti dove nessuno gradisce le decisioni arbitrali e ne nascono continui rimbrotti da una parte e dall'altra (peccato) rendendo l'altmosfera elettrica e di quelle perfette per un finale tirato. I reds costruiscono qui il loro minicapolavoro: la Squadra lo crea: Marco colpisce da dentro e da fuori, Sam mette un canestro di talento mostruoso e Urso (encomiabile per la prestazione totale nonostante il ginocchio ballerino e i contemporanei impegni alle finali provinciali 99 e nella selezione lombarda, come del resto Galimba e Brambi ieri uno al tavolo e l'altro a riposo per una caviglia dolorante) confezioina il parziale decisivo con una penetrazione in cui lascia sul posto la difesa di Terno e piazza due punti bellissimi che ci mandano in fuga.
Terno non muore facilmente e prova a rientrare ma i ragazzi di Bonacina sono lucidi e si regalano con il 58-53 finale un successo meritato che sottolinea un dato ineluttabile: questi giovani reds hanno cuore e passione, hanno grinta e determinazione, hanno quella cosa in più che hanno costruito grazie al loro lavoro insieme, la Squadra.
Manco il tempo di recuperare il fiato che sabato 28 alle 17 siamo già in campo, e che campo: andiamo a fare visita a una Lissone in forma, di nuovo lanciata perchè di nuovo a ranghi quasi completi. Sarà un'altra occasione per un'impresa: proviamo a regalarcela!
Tabellini: Vismara 1, Greco 12, Margutti, Urso 4, Sala 21, Marelli 2, Nofi 4, Gottardi 6, Pozzoni 4, Chirico ne, De Gaetano 5. All. Bonacina











