29 Aprile 2012
Sconfitta a Lissone per i giovani reds u14, che perdono 63-59 contro i ragazzi di coach Mazzali dopo una partita non bellissima dal punto di vista tecnico ma di livello elevato sotto il profilo dell'intensità e del carattere mostrato da entrambe le squadre. Ci sono sconfitte e sconfitte, questa è più dolce che amara perchè arriva sì perchè hai commesso più errori degli altri ma li hai fatti col coltello affilato fra i denti, con gli occhi accesi, con la voglia di fare e metterti in gioco, insomma hai provato a vincere nella tua testa prima che in campo. Avanti così!
Primi tre minuti di gioco sopporiferi: si sbaglia da una parte e dall'altra e il ritmo è tutt'altro che da eccellenza: si va piano, troppo piano e Mazzali e Bonacina lo capiscono e si fanno da subito sentire. Ci vuole una scossa per togliere la partita da un torpore ingiustificato e che la può dare se non Jack Sparrow?? E' una sua bomba a sbloccarci insieme a due tre zingarate difensive delle sue...ci accendiamo e con due bombe di Sala chiudiamo il quarto avanti 8-13.
La seconda frazione è tatticamente una sfida appassionante: Lissone prova la zona 1-3-1 per entrare in partita, i reds rispondono con la pressione a tutto campo che genera raddoppi e costringe i padroni di casa a possessi confusi. La partita si alza di tono e comincia a farsi valere il gap fisico con Lissone che sotto i tabelloni si fa sentire e trova canestri importanti che le regalano un minibreak favorevole che impatta la sfida sul 25-25 del ventesimo. I reds vanno all'intervallo lungo con problemi di falli per tanti, Fish in particolare (unico "lungo" a disposizione con l'ex Chirico a fare da spettatore in panca causa caviglia malconcia) ma con la certezza che la sconfitta netta dell'andata non esiste più e ad oggi con loro ce la si gioca fino all'ultimo respiro.
Al rientro in campo Sam si catena e fa vedere che giocatore può diventare: infila tre canestri in fila di pazzesca conoscenza del gioco e ci tiene attaccati insieme a Marelli che, in un'altra partita stortina, non smette mai un secondo di crederci (gli errori sono opportunità di crescita, passi obbligati di un percorso formativo e una volta capitati vanno lasciati lì per guardare avanti, mai indietro). Leo e Mario fanno il diavolo a quattro in difesa contro avversari più grossi e atletici mettendo faccia e cuore oltre l'ostacolo assicurandoci quella dose di carattere che ci permette di non soccombere sotto la gragnola di tiri liberi messa a segno da Lissone (alla fine 42 a 12 il saldo dei tiri liberi tirati, dato che insieme ai 10 falli in più fischiati ai reds ci fa un poco pensare). A fine terzo quarto siamo in scia con Margu che entra e ha un impatto enorme sulla partita con un paio di rimbalzi fondamentali e una bomba bellissima...meno tre e tanta tanta determinazione per tutti, dal più piccolo Pippo al più alto Fish che ci prova ma oggi è abbattuto e si autoblocca (ci sta, capita di essere in serate giù a livello di morale, no problem, ma il sorriso non deve mai mancare anche perchè Luca è così bello quando è felice e infonde a tutti tranquillità e fiducia. Quindi basta tristezza perchè quando le cose ti sembrano non andare come vuoi l'unico modo per cambiarle è guardarle e affrontarle con gli occhi accesi di brillantezza e gioia perchè quello che serve per fare bene siamo noi, nulla più. E, ricordiamocelo sempre, il più grande tifoso che abbiamo a cui guardare è la Squadra stessa).
Gli ultimi dieci minuti sono una lunga volata: Lissone sfrutta meglio lo sprint e trova lo spunto vincente anche perchè per una volta le polveri di Marco sono bagnate (nonostante una tripla pazzesca da metà campo allo scadere, inutile ma stupenda) e la stanchezza si fa sentire (tanti dei nostri in mattinata avevano partecipato a scuola a una giornata dello sport che sommata alle fatiche di Giovedì con Terno ha fatto pesare le gambe). Finiamo con nei volti la consapevolezza di essercela giocata alla pari con una delle squadre una volta pensate troppo superiori a noi. Il dato è forte; la squadra sta acquisendo un carattere e una fiducia importanti frutto di un lavoro costante sull'approccio mentale e sulla costruzione di quel Sesto Uomo che si chiama fiducia e consapevolezza di sè che in campo ti fa dare di più. Ora non bisogna fermarsi ma continuare insieme, tutti, a costruire le fondamenta di un futuro importante.
Prossimo impegno per la truppa Bonacina Domenica 8 al Palapetrarca contro la lanciatissima Bluorobica.
Tabellini: Margutti 3, Pozzoni 6, Vismara, Greco 16, De gaetano 15, Marelli 6, Sala 13, Chirico ne, Nofi All. Bonacina











