CAMPIONI (atto primo)

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La misura della qualità di un lavoro la fanno volti, occhi, sguardi, sorrisi, abbracci...e i nostri ieri a Lesmo erano più...più calorosi di tutti perchè da primi della classe, più forti di tutti gli altri perchè una vittoria insperata allo scadere di un'altra partita rende tutto più adrenalinico e speciale, più reds perchè il nostro rosso non è come quello degli altri, no, più nostri perchè un anno di sudore, fatica e impegno merita una coppa, merita le medaglie, merita un punto esclamativo!

Final four provinciale, via Donna Rosa, Lesmo...ci presentiamo venerdì alle 1915 da favoriti, senza giraci intorno, perchè siamo i più forti. Niente di più difficile da vincere...la prima partita è, come in ogni girone all'italiana, la più importante..quella che spariglia la classifica, quella che rompe il ghiaccio, quella che mette la marcia buona o cattiva. Giochiamo contro San Donato, sulla carta la finale anticipata fra le due migliori..ma la carta non canta mai prima, mai. Partenza sprint a mille all'ora...proviamo ad essere aggressivi, il piano funziona a metà perchè spesso ci distraiamo e veniamo infilati da avversari tecnicamente inferiori ma atleticamente superiori. Primo quarto ben giocato, finiamo avanti di 6 24-18 ma si vede subito che sarà dura, durissima. Dal secondo quarto in poi viene fuori la più classica delle partite punto a punto: pare sempre che siam lì lì per scappare e invece spesso sotto ci finiamo noi, annientati da un nervosismo galoppante che si traduce in troppe soluzioni affrettate dalla distanza e in una troppo scarsa fiducia nelle penetrazioni; dall'altra parte gli altri il nostro ferro non solo lo attaccano, ma se lo mangiamo tra rimbalzi in attacco e folate in 1c1 che al quarantesimo ci dicono referto giallo e una sconfitta di tre in cui paghiamo lo scotto dell'esordio a una finale e la giornata storta di alcuni nostri leader. 

La seconda partita vale già il più classico dei dentro-fuori. Partiamo con il freno a mano tirato, con negli occhi ancora il nervosismo del giorno prima e la paura di non farcela. Varedo, che il giorno prima aveva battuto Desio, prova a mettere la pressione tutta su di noi...ma più si gioca e più i valori escono insieme alla convinzione e alla fiducia...ed è quello che succede: ci servono due quarti per convincerci che queste finali sono alla nostra portata e usiamo gli altri due per dimostrarlo, d'autorità...come?lottando, perchè il basket è questo: il cuore conta, fa la differenza ed essere puliti non basta, ci vogliono gli occhi accesi di grinta. A rimbalzo e in difesa alziamo il volume dei giri, in attacco attacchiamo senza turbe mentali e in un amen andiamo via, vittoria, meritata. Nell'altro match Desio supera San Donato all'overtime e si va a letto tutti a due punti sul filo di un equilibrio incredibile ma che noi sappiamo essere frutto di un nostro regalo a san Donato il primo giorno, un regalo che però siamo sicuri che saremo noi a scartare comunque, perchè più forti e più squadra.

Domenica va in scena il thriller a lieto fine, quello che nessuno osa dire ma che tutti sogniamo: con Desio è una partita per due quarti poi la nostra voglia di vincere e far vedere a tutti che i più forti sono tali perchè lo dimostrano viene fuori e allora vinciamo con un allungo lento e inesorabile che ci dice primi o secondi...tutto dipende dall'ultima sfida fra Varedo e San Donato. La carta dice San Donato ma la carta, abbiam detto, non canta mai prima.

La partita pare prendere la piega dei milanesi, avanti anche di 15 e 17 lunghezze ma alcune scelte discutibili della panchina e un cuore grandissimo per una Varedo encomiabile prima acciuffano la parità a un minuto dal termine e poi nel convulso finale ci mandano dritti in paradiso, dritti verso la coppa che capitan Galimba solleva al cielo coperto dalle mani e dalle urla dei compagni con coach Lello sullo sfondo che lascia la scena ai suoi eroi ma si prende il giusto tributo per essere quello che da sempre è, un condottiero silenzioso e un esmpio di passione e dedizione per i ragazzi. L'istantanea è quella del fischio finale di Varedo-San Donato: di fronte all'insperato miracolo le tribune si animano di corridori impazziti: sono i giovani reds 99 che si cercano l'un l'altro urlando "campioni" per abbracciarsi e urlare a tutti che hanno creduto talmente tanto nella vittoria che alla fine la vittoria li ha raggiunti.

L'appetito però vien mangiando e nessuno vuole digerire...settimana prossima si va a giocarsi l'interprovinciale che darà il pass per la final four regionale e per un altro titolo in palio..un altro premio per la passione di chi se lo meriterà di più..un altro passo verso la crescita e il futuro di un gruppo splendido...un'altra coppa da alzare...siamo pronti a giocarcela.

Intanto un Bravi colossale a tutti...capitan Galimba, croce e delizia Urso, treno in corsa Brambi, concretezza MIsa, Lollo tutto grinta Bertelli, Luca airone Barazzetta, fosforo Franchellucci, "croce per gli altri" Croce, mister fumo negli occhi Lo-pipa-ro, freccia nel nostro  arco Balestra e "uno di noi" Tornaghi. Non mancano poi all'appello gli altri rimasti a casa ma che hanno messo il loro mattone sulla vittoria così come i 2000 che ci hanno dato una grandissima mano. Finale d'autore con coach Lello Cogliati che ha plasmato un gruppo a sua immagine e somiglianza e quindi vincente e condottiero Luca Galimba, irrinunciabile dirigente e primissimo tifoso..insomma uno che non deve mancare mai perchè sai sempre che quando serve il cuore, lui c'è.

Tabellini

Venerdi  27/4

 SanDonato / Bernareggio  61/58 18/24 – 33/31 – 48/48 – 61/58

Balestra 4 , Franchellucci 14 , Barazzetta 2 , Bertelli 2 , Urso , Croce , Brambilla 19 , Misani 4 , Tornaghi , Lopiparo , Galimberti 13 .

 

Sabato 28/4

Varedo / Bernareggio  55/70 18/16 – 28/34 – 45/50 – 55/70

Balestra  , Franchellucci 7 , Barazzetta 8 , Bertelli 3 , Urso 12, Croce , Brambilla 22 , Misani  , Tornaghi , Lopiparo , Galimberti 18 .

 

Domenica 29/4

Desio  / Bernareggio  52/71 16/20 – 31/35 – 40/55 – 52/71

Balestra  , Franchellucci 10 , Barazzetta 2 , Bertelli  , Urso  21, Croce , Brambilla 22 , Misani  , Tornaghi , Lopiparo , Galimberti 16 .

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Intervista della settimana

 

INTERVISTA AL CAPITANO ROBERTO BARDOTTI


I: “Allora Roby partiamo da questo derby brianzolo. Oggi al Pala Reds arriva Lissone. Che partita sarà?”

B: “Beh ci teniamo molto, Lissone l’ abbiamo sempre incontrata tra C2  e C1 e conosciamo bene la loro realtà. In questo momento del campionato siamo a pari punti in classifica e quindi dobbiamo provare a staccarli prendendo così un vantaggio  per la corsa ai play off ”.

I: “Cosa ti aspetti dai tuoi compagni di squadra e da te stesso ?”

R: “Mi aspetto che sia una partita con i coglioni…è un derby, bisogna solo vincere!! Il bel gioco lo lasciamo agli altri”

I: “Tu hai tirato la cosidetta “carretta” a causa degli infortuni di Perego e Buzzini, ora sono rientrati entrambi, che cosa significa questo per te…”

R: “Significa che il minutaggio sarà giustamente inferiore per me e dovrò giocare anche da guardia…ma io fino al “4” posso giocare in qualsiasi ruolo..ehehe…affidiamoci all’ esperienza”

I: “Parliamo d’ altro, anche se i tifosi Reds ti conoscono da anni, raccontaci qualcosa del tuo passato cestistico”

B: “Ci vorrebbe troppo…diciamo che ho trascorso le giovanili a Vimercate e a 16 anni giocavo già in C2, poi a 18 diventai play titolare sempre alla Dipo nella prima stagione in C1 della società. Inoltre devo dire che ci sono stati successi indimenticabili come l’ anno della promozione a Cantù da C2  alla C1 e la permanenza contro ogni pronostico la scorsa stagione in DNC qui a Bernareggio”

I: “In queste stagioni a Bernareggio sono passati diversi giocatori, chi è stato il più forte, il più imprevedibile e il più simpatico …”

B: “Il più forte Chicco Redaelli, poi nessuno è più imprevedibile di Howard Powell e il più simpatico decisamente l’ avvocato”

I: “Cosa ti aspetti da questa stagione?”

B: “La promozione in DNB…”

I: “Chiudiamo sempre con una promessa ai tifosi Reds…da capitano non puoi esimerti …”

B: “ SI VINCE IL DERBY !!!”

 

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