24 Maggio 2012
La nostra favola ha una morale, forte...che convincere viene prima che vincere, che la prestazione viene prima del referto e non viceversa, che la partita serve al giocatore e non che il giocatore viene usato in funzione del risultato...
e per essere chiari lo ripetiamo senza indugi dopo una vittoria, come quella di Seregno, in cui fatichiamo per due quarti sotto il piano decisivo, ovvero quello dell'atteggiamento, della concentrazione, della fame, dell'intensità. Ci mettiamo venti minuti per carburare ma poi lo facciamo e negli ultimi 15 minuti la prestazione arriva, convincente, decisa e ci porta il 37-68 finale con il referto rosa che meritavamo dopo 3 ottime partite finite con un referto giallo ma...vinte nel nostro processo di crescita e costruzione mentale di un gruppo solido.
A Seregno partiamo in infradito...sembriamo al mare, riviera adriatica, campetti sulla spiaggia. Siamo molli dentro oltre che fuori e ovviamente i tiri, anche ben costruiti, che ci prendiamo, ballano sempre sul ferro per uscire. In difesa balliamo la samba e i padroni di casa chiudono avanti la prima frazione.
Coach Bonacina prova a strigliare la truppa usando il bastone tenendosi la carota per il resto della partita. Ne esce un secondo quarto confuso ma più cattivo in cui i reds faticano ancora a scardinare il bunker difensivo di Seregno, che presidia l'area come un caveau pieno di lingotti d'oro, ma concedono solo 9 punti nella loro metà campo andando all'intervallo lungo avanti di una decina di lunghezze.
Negli spogliatoi coach Bonacina usa la carota per ricordare ai ragazzi che loro sono gli stessi delle grandi partite contro Milano e Bergamo e che i primi due quarti sono la dimostrazione di quanto loro possono essere gli arbitri delle loro prestazioni, nel bene e nel male. Al rientro in campo la truppa ha uno sguardo diverso. I tiri continuano a uscire ma l'approccio è un altro. La scintilla offensiva ce la dà Mario, che realizza 10 punti di fila che ci danno il là definitivo verso il parzialone che ci porta fino alla sirena. Lo aiutano tutti, in particolar modo un Fish in versione lusso dopo la brutta copia dei primi due quarti, Pippo e galimba che usano al meglio lo spazio a disposizione, Chirico che quando tutti dormivano ha suonato la prima sveglia e a ruota tutti gli altri.
Domenica andiamo a Desio a giocarci l'ultima di campionato in una palestra prestigiosa, contro una squadra battagliera in forma e che all'andata ce le ha suonate. Vogliamo finire l'anno con un bel botto anche perchè, come sanno i ragazzi, questa non è l'ultima settimana di questo campionato, ma già la prima del prossimo. Forza!!











